In caso di incidente, dal primo gennaio 2007,
con l'introduzione dell'indennizzo diretto
il conducente danneggiato può chiedere
il risarcimento alla propria assicurazione.
Occorre inviare una richiesta, meglio una
raccomandata con avviso di ricevimento, oppure
una lettera con consegna a mano, in questo
caso è consigliato farsi mettere un
timbro e una firma per ricevuta, un telefax,
un telegramma.
Nella richiesta devono essere indicati:
1. nome e cognome di tutti i coinvolti e il
codice fiscale;
2. targhe dei due veicoli;
3. denominazione delle due assicurazioni;
4. descrizione dell'incidente stradale;
5. generalità di testimoni, se esistenti;
6. indicazione delle forze dell'ordine, se
sono intervenute;
7. luogo, giorni e orari in cui il veicolo
danneggiato può essere visionato.
Se oltre ai danni ai mezzi ci sono anche
feriti, occorre aggiungere:
1. età, attività e reddito dei
danneggiati;
2. entità delle lesioni subite;
3. dichiarazione dei benefici o meno di prestazioni
da parte di istituti che gestiscono le assicurazioni
sociali obbligatorie;
4. certificazione medica di avvenuta guarigione,
con o senza postumi permanenti;
5. eventuale consulenza medico-legale di parte.
E’ possibile chiedere il risarcimento
diretto solo se nell'incidente non siano stati
coinvolti più di due veicoli immatricolati
in Italia, nella Repubblica di San Marino
o Stato Città del Vaticano.
In caso di lesioni per gli occupanti, queste
non dovranno superare i nove punti d'invalidità
permanente.
In assenza di queste condizioni, il conducente
danneggiato seguirà la vecchia procedura
inviando la richiesta di risarcimento all'assicurazione
del responsabile.