Quando si stipula un mutuo
occorre fare attenzione alle sue caratteristiche,
in particolare:
1. tasso di interesse prescelto
2. durata
3. tipo di garanzia aggiuntiva oltre quella
ipotecaria
In base al tipo di interesse
applicato al finanziamento si determina la tipologia
dei contratti di mutuo che possono essere riassunti
in:
1. Mutuo a tasso fisso, quando
la rata del mutuo non varia durante la durata
del prestito. Se la rata è ad esempio
di € 500,00 questa rimane per tutto il
periodo, indipendentemente da come variamo i
tassi di interesse nel corso degli anni.
2. Mutuo a tasso variabile,
quando la rata del mutuo varia in dipendenza
di determinati parametri che possono essere
i tassi del mercato monetario e finanziario.
Solitamente se i tassi sono bassi risulta più
conveniente, ma a condizione che il mutuo sia
di breve durata, ad esempio di 5 anni. Per periodi
molto lungo può rivelarsi rischioso in
quanto potremmo dover pagare una rata fuori
dal nostro budget..
3. Mutuo misto, quando è
prevista l'applicazione in tempi determinati
e successivi, sia del tasso fisso che del tasso
variabile. Una soluzione che permette, di solito,
di adeguarsi all’andamento dei tassi.
Ma è bene leggere tutte le clausole prima
di firmare.
4. Mutuo con tasso d'ingresso,
quando, solitamente per i primi mesi o comunque
per un certo periodo iniziale, viene applicato
un tasso ridotto. Alla scadenza di questo periodo
iniziale, è prevista l'applicazione dell'usuale
tasso fisso e/o variabile corrente al momento
della scadenza.
Vista la notevole possibilità
di scelta, è vivamente consigliato di
fare molta attenzione durante la fase di scelta,
relazionando la stessa in base al lavoro svolto
e ricordandosi di scegliere sempre una rata
non troppo alta. Meglio metterci di più
ad estinguere un mutuo, ma vivere in serenità
senza stare con l’acqua alla gola.